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GLI ALTRI CI SONO, SE LI SAI GUARDARE
Alleanze sociali per la cura

C’è un filo che, dall’interno di una casa, esce in un cortile, guida l’occhio attraverso gli spazi del quotidiano di chi ha cura della propria salute mentale, incontrando l’ascolto del personale medico, l’accoglienza della famiglia, la creatività degli educatori, l’operosità dei colleghi per intrecciarsi all’affetto degli amici che si nutrono di uno sguardo così eccezionale sul mondo. I fili si intrecciano come le relazioni e accennano a un ecosistema in cui ciascun elemento è importante perché l’equilibrio sia mantenuto.

Questo senso di vicinanza, comprensione e condivisa operosità, opposto alla sensazione di isolamento cui costringe lo stigma sociale, è quello percepito da chi ha partecipato al workshop performativo, realizzato all’Housing Giulia in collaborazione con l’associazione Forme in bilico, il Gruppo di Ricerca per la Salute Mentale Conoscere per Migliorare, Rete Civica per il Benessere. 

Se ne offre restituzione nel video, nelle voci, negli scatti fotografici e nelle installazioni divenute tracce di una condivisione autentica tra i partecipanti a questa esperienza di consapevolezza. La riflessione collettiva tocca i temi dell’inclusione, del disagio sociale, dell’importanza di una dimensione comunitaria, svelando alleanze e spazi possibili per l’individualità e l’esposizione serena della propria fragilità.

Inaugurazione mostra
giovedì 17 marzo 2022 ore 18.00
Ingresso libero previa prenotazione a questo link

Apertura mostra
18 marzo – 14 aprile 2022
da martedì a domenica ore 10.00 – 18.00
ingresso libero

Visite guidate con l’artista Irene Pittatore, la curatrice Nicoletta Daldanise e i/le performer ogni domenica ore 10.30 – 13.00.

Galleria delle Immagini
Palazzo San Celso, Polo del ‘900
corso Valdocco 4/A, Torino


GLI ALTRI CI SONO, SE LI SAI GUARDARE
Alleanze sociali per la cura

Un progetto di
Impasse

Performance, video, fotografie
Irene Pittatore

Testi e interviste
Nicoletta Daldanise

Con
Anaxed, Cinzia, Davide, Leila, Maddalena,
Matias, Nadia, Sara, Simone, Sonia

Consulenza educativa e progettuale
Tea Taramino

Consulenza sartoriale
melinabenedettotorino

Consulenza acconciature
Loveth Amos

Sede workshop e performance
Housing Giulia, Torino

Sede mostra
Galleria delle Immagini
Palazzo San Celso, Polo del ‘900, Torino

In collaborazione con
ASL Città di Torino
CCW – Cultural Welfare Center
Conoscere per Migliorare
(Carla Barovetti, Alberto Taverna)
Rete Civica per il Benessere
Forme in Bilico
Centro Territoriale Giorgio Bisacco
Cooperativa P.G. Frassati s.c.s. Onlus
Cooperativa Animazione Valdocco s.c.s.i.s. Onlus
(Pamela Igbins, Janet Revocatus Buhanza,
Roberta Tumiatti)

Grazie a
Filippo Maria Paladini
per il supporto scientifico

Progetto grafico
Studio Grand Hotel

Stampa opuscolo
Servizio Grafico s.n.c.

Stampe fotografiche
RTP Fotografia

Stampa prespaziati
e pannelli informativi in mostra
Imprinting s.n.c.

Cornici
Silvio Zamorani

Allestimento
Screw Project

Con il contributo di
Fondazione Compagnia di San Paolo

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Impasse diventa Circolo ARCI

Da quest’anno Impasse aderisce alla rete dei circoli Arci nazionale. Per noi è motivo di grande gioia condividere i valori e le attività di un’organizzazione che si è sempre mossa in maniera solidale e coerente con la valorizzazione di una cultura inclusiva ed equa. Per voi ci sono tutti i vantaggi di diventare soci* Arci, comprese le convenzioni che trovate al link www.arci.it/convenzioni/

Per informazioni associazioneimpasse@gmail.com

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Who’s Art For? #2 Nuovi modelli organizzativi contro il precariato culturale

Venerdì 18 dicembre 2020
10.00 – 12.30 e 15.00 – 17.30
in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Santagata

Nicoletta Daldanise e Irene Pittatore (Impasse) sono liete di presentare una nuova occasione di confronto tra i lavoratori dell’arte all’intermo del panel Who’s Art For? #2 Nuovi modelli organizzativi contro il precariato culturale, parte di R-set / Tools for cultural workers, il programma di approfondimento dell’associazione Impasse sulle condizioni materiali del lavoro culturale.

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R-set / Tools for cultural workers (un progetto di Impasse) e Rete al Femminile sono lieti di presentare Who’s art for? Art workers against exploitation, un libro edito da postmedia books che raccoglie opere e saggi di quindici artiste, ricercatrici e professioniste dell’arte contemporanea dedicati allo sfruttamento del lavoro artistico e alla complessa sostenibilità delle pratiche di settore.

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#WHOSARTFOR. Art workers against exploitation ha l’obiettivo di sostenere la ricerca sulle condizioni di lavoro nel mondo dell’arte, da una prospettiva femminile. Nasce da una riflessione condivisa tra il progetto R-set. Tools for cultural workers e l’associazione Rete al Femminile per incoraggiare l’empowerment professionale e l’inclusione sociale anche in ambito artistico.

Con i fondi raccolti attraverso la campagna di crowdfunding su Eppela e il contributo della Fondazione CRT +Risorse sarà realizzato un libro che presenti il lavoro di 7 artiste e 7 ricercatrici sui temi dell’economia dell’arte e della cultura e delle politiche culturali. I saggi e i case studies si accompagneranno a opere grafiche, fotografiche e performative (in forma di documentazione).
L’invito a partecipare per autrici e artiste avverrà attraverso una open call internazionale. I criteri di selezione saranno improntati all’inclusione e alle pari opportunità in materia di provenienza geografica, sociale e di caratteristiche personali. Il momento della selezione dei contributi per la pubblicazione sarà occasione, per la commissione selezionatrice, per un laboratorio di pensiero sulla trasparenza, la qualità e le linee guida dei criteri di valutazione dei progetti culturali.

Vogliamo promuovere progetti, ma anche istituzioni, fondazioni e imprese virtuose che abbiano sviluppato un atteggiamento responsabile nei confronti dei lavoratori dell’arte, per quanto riguarda la loro remunerazione, e nei confronti del  pubblico, per quanto riguarda la ricaduta dei benefici generati dai progetti stessi.
Le artiste e le ricercatrici lavoreranno sui temi dell’equa retribuzione del lavoro artistico e culturale, la creazione di valore condiviso, l’impatto sul territorio, la responsabilità d’impresa, i modelli economici e normativi della scena indipendente, la partecipazione democratica di tutte le fasce sociali alle attività artistiche proposte, raccogliendo saggi, modelli di contratti, esempi di buone pratiche, contributi artistici.

Attraverso la distribuzione del libro e la premiazione delle artiste e delle autrici selezionate, prevista per la primavera 2019 a Torino, estenderemo i risultati della riflessione a vantaggio di altri professionisti, organizzazioni indipendenti, istituzioni e di tutti coloro che fruiscono abitualmente del lavoro artistico, presentando alcuni dei case studies presi in esame e riconoscendone pubblicamente la buona pratica messa in atto.

 

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Impasse selezionata per Artverona 2018

i9 – Spazi indipendenti giunge alla IX edizione, con il supporto di AMIA e la collaborazione di Reverse, curata da Cristiano Seganfreddo. Questa sezione di ArtVerona ospita gratuitamente in fiera 14 realtà, tra associazioni no profit e collettivi impegnati nei linguaggi del contemporaneo, selezionate attraverso un contest lanciato dal media partner Artribune. Dallo scorso anno vede la partnership del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI Secolo per la piattaforma THE INDEPENDENT, che offre al vincitore la possibilità di una collaborazione con il Museo. Read More

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R-SET SOSTENUTO DA EPPELA CON CRT +RISORSE

Impasse è lieta di annunciare la prossima tappa del progetto R-set in collaborazione con Rete al Femminile. Grazie alla partnership tra Eppela e FONDAZIONE CRT verranno sostenute 7 nuove campagne, a partire da settembre, attraverso la call +Risorse. 7 progetti andranno ad arricchire l’offerta culturale del territorio toccando tematiche di carattere sociale, ambientale e artistico. R-set è uno di questi.

+Risorse prevede un percorso di accompagnamento nella realizzazione di campagne di crowdfunding e il raddoppio delle donazioni raccolte al raggiungimento del 50% dell’obiettivo.

Ci trovate tutti qui: https://goo.gl/LWYZjv.

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Workshop You as me

Un progetto di Irene Pittatore
con Erika Stefanelli e Nicoletta Daldanise

In collaborazione con
Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino
Fish&Chips Film Festival

In occasione di
Lovers Film Festival – LGBTQI Visions

You as me offre occasione di confronto sull’abito come “pelle” sociale e sull’esperienza della relazione, attraverso lo scambio di indumenti, ma anche di punti di vista. In occasione della 33ma edizione del Lovers Film Festival, la collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia permetterà di soffermarsi in particolare sulle forme in cui l’eteronormatività plasma comportamenti, azioni, gerarchie di genere, modella il linguaggio e gli spazi. Dopo alcuni esercizi atti a favorire una dimensione di rilassamento, condivisione e sospensione del giudizio, i partecipanti saranno invitati a raccontare la storia degli abiti che hanno deciso di scambiare e quindi a indossarli. Concentrandosi sui gesti e sul portamento che i nuovi abiti inducono ad assumere, il gruppo percorrerà in silenzio gli spazi del museo, in una parata che terminerà con la realizzazione di ritratti individuali e di gruppo, una sorta di tableau vivant nelle sale di Camera.

ISCRIZIONI
Il laboratorio si svolgerà a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia il 20 aprile 2018 dalle 14:30 alle 18:30. Il numero massimo di partecipanti è fissato a 15 persone.
Contributo organizzativo € 10. Accrediti Lovers Film Festival € 7. Il workshop dà diritto all’ingresso gratuito a Camera.
Ai partecipanti è richiesto di presentarsi (in coppia o individualmente) con i capi di una persona di cui si voglia vestire i panni ed eventuali indumenti personali da mettere temporaneamente a disposizione del gruppo.
Per informazioni sul progetto e iscrizioni al laboratorio: hello@youasme.it.

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San Salvario Undressed

Sabato 27 maggio | Ore 11.00 – 13.00
Luogo di ritrovo: Casa del Quartiere di San Salvario
Via Oddino Morgari 14 – 10125 Torino

Un tour realizzato in collaborazione con
Ordine Architetti Torino e Fondazione per l’Architettura
all’interno del Festival Architettura in Città

Il tour, ad accesso gratuito, in lingua italiana con possibilità di traduzione in inglese, si propone di accompagnare i partecipanti alla scoperta delle recenti trasformazioni del quartiere di San Salvario, aprendo una porta su quelle attività, iniziative ed edifici difficilmente accessibili anche a chi abita il quartiere, fruisce dei suoi servizi e conosce la sua movida.
In collaborazione con Casa del Quartiere, Guide Bogianen e il geografo Alberto Vanolo, si tracceranno connessioni fra isolati e narrazioni dove la sovrapposizione, la coesistenza o l’attrito fra culture, vecchi e nuovi abitanti si fanno più complessi, ma anche fecondi.

I partecipanti sono invitati a tenere traccia dell’esplorazione attraverso immagini, schizzi e parole, di cui sarà data pubblica restituzione.
L’itinerario terminerà, per chi lo desidera, con un pranzo alla Casa del Quartiere.

Numero massimo di partecipanti: 20 persone.
Per prenotare visita gratuita e pranzo (a pagamento), scrivere a associazioneimpasse@gmail.com entro il 24 maggio 2017.

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R-set your Christmas

Dopo più di due anni di lavoro, l’associazione culturale Impasse, in collaborazione con il Politecnico di Torino – Dipartimento di Architettura e Design, è lieta di invitare amici e colleghi a un’occasione informale di condivisione degli avanzamenti di R-set, Tools for cultural workers, un progetto nato dall’esigenza di tutelare le nostre professioni e dare valore al lavoro intellettuale come parte fondante di qualunque collaborazione artistica, culturale e progettuale.

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