Team

L’associazione culturale Impasse è stata fondata nel 2015 da Irene Pittatore, Nicoletta Daldanise e Clara Daniele, un’artista, una curatrice e una stilista.
Sono attualmente attive nella progettazione e programmazione delle attività Irene Pittatore, Nicoletta Daldanise ed Erika Stefanelli (Educatrice Professionale).

Irene Pittatore (1979)
www.irenepittatore.it

Laureata al Dams dell’Università di Torino, è artista visiva e performativa. La sua pratica artistica concentra l’attenzione sulle responsabilità individuali, culturali e sociali dell’artista rispetto al contesto di intervento,  indagando le complesse relazioni tra arte, genere, economia e sfera pubblica. È art contributor per MW e Playboy.
Conduce laboratori di consapevolezza attraverso la fotografia e da dieci anni sviluppa progetti di valorizzazione e documentazione creativa per istituzioni, aziende e professionisti.
In residenza per Resò1 a Capacete (Rio de Janeiro/San Paolo), a Berlino grazie al Premio Movin’ Up e a Torino per Viadellafucina Twinning Residency, ha realizzato installazioni e interventi per Bienal de la Habana,  Biennale des Jeunes Créateurs d’Europe et de la Méditerranée, Biennale dell’Assurdo, Premio Celeste, Festival di Architettura in Città, ‘nei limiti’ – La Biennale di Venezia 54/Padiglione Italia/Piemonte e numerose gallerie e musei italiani.

Nicoletta Daldanise (1980)
www.nicolettadaldanise.it

Molti dei progetti di Nicoletta Daldanise prendono forma a partire da una ricerca legata al contesto in cui s’inseriscono, laddove l’analisi dei fattori sociali ed economici di trasformazione sono considerati per l’influenza che hanno rispetto all’identità culturale collettiva e alla questione dell’autorappresentazione. In particolare il suo specifico interesse si dirige verso comunità e paesaggi sottoposti a drastici cambiamenti, nella misura in cui riescono a sviluppare un processo di resilienza. L’intervento curatoriale, dunque, trova uno spazio d’azione tra la memoria collettiva del passato e tutte le potenziali visioni del futuro. La sua pratica definisce un’iniziale condizione di estraneità come necessaria per cucire insieme pregiudizi, convinzioni, delusioni, intenzioni e desideri per tessere una trama più organica in cui concepire progetti artistici “su misura”. La metodologia include spiazzamento, ascolto, affezione, ricerche partecipative, processi collaborativi e scrittura, espandendo il tempo del viaggio, raccogliendo storie marginali e micro narrazioni come linee guida.
La conseguenza è la costante ricerca di nuovi contesti per l’arte contemporanea e la sua produzione, fino ad arrivare alla ridefinizione della sua dimensione pubblica. Una parte rilevante della sua attività e del suo attivismo è quindi dedicata al ripensamento delle politiche culturali e dell’attuale scena indipendente, dando centralità a questioni quali l’equità, la sostenibilità, la mobilità e la responsabilità sociale.

Erika Stefanelli (1979)
www.progettohabitat.org

Dottoressa in Scienze dell’Educazione, Laurea Specialistica in Processi Educativi e Formazione Continua in Età Adulta, lavora in regime di libera professione come Educatrice Professionale; opera inoltre come Facilitatrice delle Reti Sociali. Esperta nell’area della prima infanzia e dell’adolescenza, ha lavorato dal 2007 al 2015 presso il Servizio di Educativa Territoriale Minori della Cooperativa Animazione Valdocco (TO) e si è perfezionata nel trattamento sistemico dei nuclei familiari. Dal 2016 lavora presso la Residenza per anziani Anni Azzurri Cit Turin (TO). Coordina tavoli interistituzionali ed equipe multi-professionali per promuovere una logica di collaborazione.

 

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